Messina, la storia di Grazia: l’incubo e la forza di rinascere
Le vicissitudini di una giovane donna, mamma di due bimbe, che ha conosciuto la povertà, il carcere, poi il riscatto. Ancora una volta il recupero reso possibile dall’opera di sostegno di “Overland”
link all'articolo di Claudia Benassai
Sin da bambina ha conosciuto il lato più duro della vita respirando povertà mista al degrado e la litania di chi ripeteva stancamente che “tanto sarà sempre così”.
Grazia, nome di fantasia, ha vissuto sempre al limite tra difficoltà e speranza. «Sono nata nella periferia di Messina – racconta – in un contesto familiare degradato e soprattutto in una realtà spesso invisibile e che riemerge per le occasionali storie di cronaca». A diciassette anni, quando doveva dare forma ai sogni, la sua vita cambiò drasticamente. Rimase incinta e per coprire la situazione fu costretta a fare la classica “fuitina” con il suo compagno.